BERLINO, SOTTO I TIGLI (POESIA BILINGUE)

di Franz Josef Uffenwanken
BERLIN, UNTER DEN LINDEN
Ein schoener Stadtaufenthalt
fuenfunddreissig Jahre alt
ich bin die Schatten
ich bin die Naechte
du bist die unbelichteten Stellen die ich liebe
du warst niemand
als ein nichts
waren wir
ich fuer dich
du fuer mich.
Jetzt, heute
essen wir
miteinander
Kalbschnitzel mit Kartoffelsalat
in Unter den Linden, Berlin
unter den Linden.
Nachts
sind die Strassen leer
jetzt, heute
schlafe ich ein und ein Traum
lautlos fliegt:
du bist niemand
ein nichts
sind wir
unter den Linden
wenn schauerlich
mein Traum
fuer mich und dich
in mir
unter den leeren Linden
in einem Nichtsschrein
schreit.
BERLINO, SOTTO I TIGLI
Un bel soggiorno cittadino
di anni trentacinque
io sono le ombre
io sono le notti
tu sei i punti oscuri che io amo
tu eri nessuno
quando noi un niente
eravamo
io per te
tu per me.
Ora, oggi
l’un con l’altro
mangiamo
cotoletta di vitello con insalata di patate
a Unter den Linden, Berlino
sotto i tigli.
Di notte
le strade sono vuote
ora, oggi
mi addormento e un sogno
senza suono vola:
tu sei nessuno
un niente
siamo noi
sotto i tigli
quando orribile
il mio sogno
per me e per te
in me
sotto i tigli vuoti
in uno scrigno di niente
urla.
(Traduzione di M.U. Franz Josef Uffenwanken è nato il 12 Novembre 1960 ed è il mio fratello gemello. Separati dalla nascita per ragioni che un giorno, forse, racconterò nella mia “autobiografia viscerale” della quale ho per ora soltanto il titolo (Chi me l’ha fatto fare), svolge una solerte attività di numismatico presso la Bundespost di Tubinga. Comunichiamo solo via email nonostante la sua passione per le lettere (quelle postali, soprattutto); e non ci siamo mai visti di persona. Il perchè di questo lo racconterò eventualmente nella succitata e già perlomeno “titolata” autobiografia. So che è sposato con una insegnante di liceo ovviamente bionda, ha due gemelli di 10 anni anch’essi biondi e ha un carattere che non ho ancora capito. Questa poesia fa parte della raccolta “Linksblock” - “Blocco delle sinistre”, uscita nel 1996 per l’editore Sepp Maier di Monaco).