IL TORTURATO ED IL TORTURATORE

Storia di famiglia, alla periferia della storia
di Emilia Zazza
“Il libro di Sandro (“L’ordine è stato eseguito” Sandro Portelli n.d.a.) non ci rivela uno scandalo nascosto, ma ci ricorda che la storia riguarda tutti, perché tutti hanno una propria prospettiva sulla storia. Perché tutti vivono nella storia, anche se ne abitano solo la periferia. [1]”
Questa è una storia vecchia. Ma questa è anche una storia recente. Perché in realtà sono due storie. Una dentro l’altra, o forse, è meglio dire, una dopo l’altra. E’ la storia di un padre e di una figlia. E’ la storia di un uomo che anche le carte giudiziarie dichiarano torturatore. E’ la storia di un paese. O forse, più semplicemente, di un cantante, un tenore. Il suo nome è (era) Nicola Ugo Stame. Per la precisione:
STAME NICOLA - di Lucio - nato a Foggia l’8/1/1908 - tenore lirico e serg. magg. Aeronautica - arrestato il 24/1/1944 - appartenente al Movimento Comunista d’Italia - Bandiera Rossa.
Questo è quanto scritto sugli elenchi dell’Anfim, l’Associazione Nazionale Famiglie Italiane Martiri, che riportano i nomi delle vittime delle Fosse Ardeatine. Che’ di questa storia si sa già la fine.
La Discoteca di Stato racchiude nei suoi scantinati tecnologizzati il patrimonio audio del nostro paese. Nata per volontà di Mussolini nell’anno 1928, con regio decreto, serviva originariamente per conservare le voci dei gerarchi. Con legge del 10 agosto 1928 Vittorio Emanuele III ne decreta la nascita per riprodurre “la voce di cittadini italiani benemeriti della Patria…” e darla alla storia. Che’ c’era in quel periodo, forte, la sensazione di farla, la storia. Una storia giusta, pensavano, ma soprattutto una storia di vittoria che andava tramandata. I rulli di cera erano il primo supporto. Seguirono i 78 , i 33 e poi è storia.
Storia. Ecco una parola che ricorre. Ed è proprio dalla Discoteca di Stato che parte e finisce questa, di storia. “ Strage di una città- La memoria dell’eccidio delle Fosse Ardeatine ( 24 marzo 19 44 – 24 marzo 2005 )” è il titolo dell’evento che si terrà presso l’Auditorium della Discoteca di Stato il 24 marzo alle ore 15. In collaborazione con il Circolo Gianni Bosio verrà presentato il fondo delle registrazioni sonore relative alla memoria dell’evento. Come a cadere sotto il piombo tedesco furono generali e straccivendoli, operai e intellettuali, commercianti e artigiani, un prete e 75 ebrei, monarchici e azionisti, liberali e comunisti, ma anche persone prive di appartenenza politica, così le interviste sono state condotte da Alessandro Portelli su diversi gruppi di persone gruppi di persone, di diversa estrazione politica e sociale e con un diverso rapporto temporale e affettivo nei confronti dell’eccidio. Familiari delle vittime, i partigiani (specialmente i Gappisti che agirono in via Rasella il 23 marzo 1943), persone provenienti dai luoghi delle persone uccise queste le testimonianze che hanno dato vita al saggio storico, dello stesso Portelli, “L’ordine è già stato eseguito. Roma, le Fosse Ardeatine, la memoria” (ed. Donzelli, 1999) da cui nel 2001 l’attore romano Ascanio Celestini ha tratto il monologo teatrale Radio Clandestina. Grazie al contributo della Soprintendenza per i Beni Archivistici del Lazio – queste voci sono state digitalizzate e indicizzate dal Circolo Gianni Bosio presso il quale sono già da tempo a disposizione del pubblico, in Piazza S. Ambrogio a Roma. Circa 200 voci di persone che raccontano la stessa storia, la loro storia, a modo loro, perché, come dice Celestini, c’è il rischio di vedere la storia come una cosa gigantesca, fuori di noi, se non ci si avvicina per vedere meglio chi l’ha fatta, questa storia, anche se alla periferia della storia.
E qui torniamo all’inizio: Nicola Ugo Stame.
Nicola Ugo Stame era un tenore famoso, si esibiva al teatro dell’Opera ed aveva una grossa attività in Radio. E fu proprio al teatro dell’Opera che venne arrestato, nel 1939, la prima volta. Dei questurini entrarono mentre provava la Turandot di Puccini nel ruolo di Calaf e gli domandarono se fosse in possesso della tessera del Partito Nazionale. Fascista e lui rispose No, naturalmente. Semplicemente. Nicola Ugo Stame non pubblicò nemmeno un disco, non arrivò mai ad ottenere registrazioni pubbliche al di fuori del salotto famigliare.
Ma la storia ha ripreso a forza il suo nome e lo ha sbattuto sulle pagine di Gente ed Oggi, sugli schermi dei Fatti Vostri, sui blog nella rete. Perché nell’anno 2003 Rosetta Stame, figlia di STAME NICOLA - di Lucio - nato a Foggia l’8/1/1908 - tenore lirico e serg. magg. Aeronautica - arrestato il 24/1/1944 - appartenente al Movimento Comunista d’Italia - Bandiera Rossa , è stata condannata a risarcire della somma di 3 mila Euro Erich Priebke. Per diffamazione. Sì, perché Rosetta Stame, aveva dichiarato sulle pagine di un giornale che il padre STAME NICOLA - di Lucio - nato a Foggia l’8/1/1908 - tenore lirico e serg. magg. Aeronautica - arrestato il 24/1/1944 - appartenente al Movimento Comunista d’Italia - Bandiera Rossa, “subì da Priebke atroci torture” . Sì, insomma, lo chiamò “torturatore”, a lui, che in fondo aveva solo eseguito un ordine: “Che per ogni tedesco ammazzato (a Via Rasella il 23 marzo 19 44) dieci criminali comunisti badogliani saranno fucilati [2]” . Priebke disse, in quell’occasione, di non volere soldi dalla signora Stame, e manifestò “il proprio cordoglio per la tragica morte del padre della signora Stame… il suo unico interesse era l’accertamento della verità, vale a dire l’infondatezza delle false accuse di avere torturato il signor Nicola Ugo Stame, vittima delle Fosse Ardeatine” ¸ tramite le parole di Paolo Giachini, uno dei suoi legali. La sentenza di condanna, ad onore del vero giudiziario, era basata sulla perizia del patologo Ascanelli eseguita, ad onore del vero storico, 4 mesi dopo la strage sui corpi già in piena saponificazione; da notare che in quell’occasione non solo non era stato chiesto al dottor Ascarelli se i corpi portavano tracce di torture ma neanche se sarebbe stato possibile rilevare eventuali torture subite , visto lo stato dei corpi. Nicola Ugo Stame, tenore lirico, sergente maggiore dell’aeronautica, nato a Foggia l’ 8 gennaio 19 08 e arrestato il 24 marzo 19 44, non aveva subito atroci torture. Non da Priebke, almeno, secondo la verità giudiziaria. Arrestato il 24 marzo 19 44. Una seconda volta. Questa volta perché aveva aderito dal 1943 alle bande partigiane.Di ritorno dal fronte di Nettuno, Nicola Ugo Stame fu i dentificato nella latteria di via S. Andrea delle Fratte dalla banda Koch, la più tristemente nota tra le formazioni poliziesche fasciste di natura militare e paramilitare che agivano a quel tempo; cercò di far perdere le proprie tracce, ma, venne raggiunto in piazza Mignanelli. Fu condotto a via Tasso e, dopo essere stato condannato dal Tribunale Speciale Tedesco al carcere duro in Germania e dopo che questa condanna venne respinta dal maresciallo Kesserling, venne destinato a l terzo braccio di Regina Coeli, da cui venne prelevato e portato a quelle che oggi sono note come le Fosse Ardeatine.
A quasi 50 anni di distanza Erich Priebke, capitano delle SS a Roma, viene rintracciato a Bariloche, dove si era trasferito nel 1954, estradato in Italia e processato. Durante il processo Priebke Karl Hass aveva riferito che, il 24 marzo 19 44, presso le Cave Ardeatine, Priebke aveva il controllo della lista dalla quale depennava i nomi delle 335 persone che scendevano dai camion e venivano avviati alla fucilazione. Ma non è un torturatore. Non a Via Tasso, almeno, dove pure Priebke era uno dei responsabili principali. Così ha deciso il giudice della I sez. civile del tribunale di Roma. Dirlo è diffamazione.
Durante il processo Priebke la sede dell’Anfim era stata forzata. Numerosi documenti erano stati portati in un caveau della Banca di Roma. In una di queste casse erano contenuti 2 documenti, presentati da Rosetta Stame, figlia di STAME NICOLA - di Lucio - nato a Foggia l’8/1/1908 - tenore lirico e serg. magg. Aeronautica - arrestato il 24/1/1944 - appartenente al Movimento Comunista d’Italia - Bandiera Rossa, in appello contro la sentenza di condanna per diffamazione ad Erich Priebke. Questi due documenti sono datati 1957 e 1955. Il primo porta la firma del Presidente della Repubblica Gronchi, il quale, su richiesta dell’allora Presidente del Consiglio Segni concede la medaglia d’argento al valore militare a STAME NICOLA - di Lucio - nato a Foggia l’8/1/1908 - tenore lirico e serg. magg. Aeronautica - arrestato il 24/1/1944 - appartenente al Movimento Comunista d’Italia - Bandiera Rossa. Questa la motivazione: “ …portato in via Tasso subì atroci torture”. Il secondo documento, a firma della Presidenza del Consiglio, di Stame in via Tasso dice: “sottoposto a sevizie e torture che sopportava con esemplare impegno”.
Questi due documenti hanno fatto assolvere in appello Rosetta Stame ed hanno dichiarato torturatore Erich Priebke di fronte alla verità del diritto, che è quella che conta, in tribunale. Un’altra sentenza di un altro processo, poi, lo ha condannato all’ergastolo. Ma questo si sa.
(Pubblicato su “Il Manifesto” di ieri, 24.3.2005)
[1] Ascanio Celestini, dalla prefazione a “Radio Clandestina”. Volume allegato al dvd dello spettacolo “Radio Clandestina” (Donzelli, 2004)
[2] dai giornali del 25 marzo 1944.