DA "IL CUSTODE"
MICK. Ti piace la mia stanza?
DAVIES La tua stanza?
M. Si.
DAVIES Questa non è la tua stanza. Io non so chi sei. Non ti ho mai visto prima.
MICK Ascolta, che ti piaccia o no, rassomigli stranamente a un tizio che ho conosciuto una volta a Shoreditch. Però abitava a Aldgate. Io stavo con un cugino a Camden Town. Questo tale gestiva un campetto a Finsbury Park, vicino al deposito degli autobus. Quando lo conobbi meglio, scoprii che era cresciuto a Putney. Per me faceva lo stesso. Conosco un sacco di persone che sono nate a Putney. E se non a Putney, a Fulham. Il guaio era che lui non era nato a Putney, ma solo cresciuto a Putney. Venne fuori che era nato in Caledonian Road, poco prima di arrivare all’”Insegna del Ronzino”. La sua mamma invece viveva ancora a Angel. Tutti gli autobus passavano proprio davanti a casa sua. Lei poteva prendere il 38, il 581, il 30 o il 38A giù per la Essex Road e arrivare alla stazione di Dalston Junction in un attimo. Col 30 avrebbe potuto salire per la Upper Street, passando per la Highbury Corner, e giù fino a San Paolo; ma alla fine sarebbe arrivata lo stesso alla Dalston Junction. Io lasciavo sempre la bicicletta nel suo giardino quando andavo a lavorare. Era una faccenda davvero curiosa. Lui era il tuo ritratto sputato. Forse con il naso un po’ più grosso, ma roba di poco.
Pausa
Hai dormito qui l’altra notte?
DAVIES. Si.
(Harold Pinter – Il Custode)