RUSSELL EDSON ONE -TWO
Ricevo dall’ amico Stefano Sanfilippo e pubblico un paio di brevissimi “pezzi” di Russell Edson, scrittore nato nel Connecticut nel 1935 e autore di 11 libri di prose poetiche, nessuno dei quali, a quanto pare, è stato tradotto in italiano. M.U.).
1.Soffriggere
Un uomo stava facendo soffriggere il proprio cappello, e nel frattempo pensava a come sua madre aveva fatto soffriggere il cappello di suo padre, e come sua nonna aveva fatto soffriggere il cappello di suo nonno.
Un po’ d’aglio, un po’ di vino, il cappello non sa assolutamente più di cappello, sa di mutande…
E facendo soffriggere il cappello pensava a come sua madre aveva fatto soffriggere il cappello di suo padre, e come sua nonna aveva fatto soffriggere il cappello di suo nonno, e pensò che gli sarebbe piaciuto in qualche modo trovar moglie, in modo da avere qualcuno che gli facesse soffriggere il cappello; a far soffriggere i cappelli ci si sente così soli…
2.Ci ricresce sinceramente
Come un lumacone bianco, la tazza del gabinetto scivola nel soggiorno, ed esige di essere amata. Ci rincresce sinceramente, ma non è assolutamente possibile.
Nel libro del cuore non si accenna agli articoli da bagno.
E sebbene molte volte ci si sia intimamente intrattenuti con te, tu appartieni a una stirpe disgraziata, a cui preferiremmo non unirci…
La tazza del gabinetto scivola fuori dal soggiorno come un lumacone bianco, gorgogliando * di dolore…
(* Difficile rendere il gioco di parole basato sul doppio significato del verbo flush, che vuol dire sia “arrossire, sia “far scorrere l’acqua”.)