DOMENICHE
di Annalisa Busato
(Prendo di peso e pubblico con la sua autorizzazione questa poesia di Annalisa già apparsa sul suo blog "Quasi Adatti" - tra i miei link. Buona lettura. M.U.)
Aspetto la domenica
come il settimo giorno,
quello che ripaga
della fatica di vivere.
Poi la passo a curare il trascurabile
a terminare l’interminabile
a tappare falle, a fallare tappe.
Mortifero
questo voler rifinire l’infinito,
affinché tutto sia compiuto.
Intoniamo un canto
al nuovo culto..
Detersivo, eterna giovinezza,
immortalità,
pietra filosofale che tutto rigeneri
piatti lampade lenzuola.
Il cristallo del corpo insultato
per te torna vergine.
Necesse est spolverare
per negare il tempo.
Oportet lavare semper
et denegare
rimuovere, cancellare
la polvere, il tempo
i periodi, i cicli del corpo
come degli astri.
Proserpina
(Cenerentola )
rinasce
si nasconde
nel ventre della terra
e poi torna fuori
detersa, luminosa,
ma di Domenica.