PERCHE’ LE DONNE FINGONO?
di Riccardo Ferrazzi
Nelle Memorie di Giacomo Casanova si legge una illuminante riflessione: la maledizione della vecchiaia consiste nell’essere ancora capace di godere ma non più in grado di far godere, e siccome il piacere di un uomo deriva per tre quarti dal vedere sul volto dell’amata il piacere che le hai dato, ciò che rimane si riduce a ben poca cosa.
Fin qui il Giacomo nazionale, orgoglio e vanto del gallismo italico. Ma chi ha imparato a conoscerlo un po’ sa che Casanova bara. È vero che una buona parte del piacere di un uomo dipende dalla conferma della propria virilità (e se una donna dal parrucchiere vuol fare sghignazzare le amiche racconta che Tizio, dopo aver fatto sesso, le ha chiesto: “Ti è piaciuto ?”). Ma il Nostro confonde le carte quando si dipinge preoccupato di far godere la compagna e si dispiace di non poterlo più fare: in realtà gli rincresce di non godere più come una volta, e arzigogola per cercare scuse (altro esercizio in cui è maestro).
Perché sono così severo con il nostro latin lover ? Perché, si sa, le donne fingono. Cosa direbbe Casanova davanti alla performance di Meg Ryan in “Harry, ti presento Sally” ? Forse proverebbe a vantarsi: lui, con la sua lunga pratica di attrici, non ci cascherebbe mai. Ma la realtà è un’altra. Come ogni uomo sa, è assolutamente impossibile sapere se una donna ha goduto o ha finto. E non valgono neanche le prove a posteriori: il fatto che una donna, dopo aver fatto sesso con te, voglia farlo ancora significa solo che ha in mente qualcosa. Qualcosa che non c’entra con le tue illusioni da gallo.
A nessuno dei lettori, beninteso, è mai successo niente di ciò che sto per dire (vero ?). Non mi sognerei mai neppure di pensarlo ! Ma per puro esercizio retorico proviamo a immaginare una cosa così. (Ripeto: a voi non è mai successo !) Abbiamo fatto faticosamente del nostro meglio. Apparentemente, lei ha collaborato con scarso entusiasmo. Nel momento culminante del finale travolgente (?) c’è stato un sospiro, un “ooh” fioco e roco, una lievissima contrazione. Occhi chiusi, naturalmente. Espressione imperscrutabile. Siete rotolati di fianco e avete fissato il soffitto cercando di trattenere il fiatone. Lei ha fatto passare venti secondi, poi si è rannicchiata contro la vostra spalla.
E adesso ? Poche storie: se le credete, o le volete credere, lasciamo perdere. Siete dei filosofi. Ma se non le credete, dovete domandarvi perché fingeva.
In effetti, non c’è neanche bisogno di non crederle: basta il dubbio. I suoni erano forzati, i movimenti non erano spontanei, quel rannicchiarsi contro la spalla aveva l’aria di un mezzo rimprovero, come se avesse detto: non importa se non sei stato Escamillo, fammi le coccole come il mio papà. (Non so a voi, ma a me niente mi fa andare in bestia come una che mi si struscia addosso vagheggiando il padre). Insomma: fingeva. Ma perché ?
Forse qualcuno (o qualcuna) istruisce le donne e spiega che un commento sarcastico sarebbe deleterio per i futuri rapporti. Ma quando avviene questa occulta iniziazione alla psicologia del sesso ? E perché a noi maschietti nessuno dice niente ?
Parliamoci chiaro: questa spiegazione non mi convince. Anche perché (non proprio spesso, ma qualche volta càpita) esistono anche le avventure, le “cose da una botta e via”. Possibile che quelle si concludano sempre necessariamente con un orgasmo ? E se non è così (e non lo è), perché una donna dovrebbe fingere quando sa benissimo che non ti vedrà mai più ?
Una vecchia leggenda dice che Tiresia trovò due serpenti che si accoppiavano, li percosse con il bastone e per incantesimo fu tramutato in donna. Nove anni dopo si trovò di fronte alla stessa scena, percosse ancora i serpenti col bastone e tornò uomo. Qualcuno gli domandò se, avendoli provati tutti e due, era maggiore il piacere sessuale dell’uomo o della donna. Tiresia rispose che il piacere della donna sta a quello dell’uomo come dieci a uno. (La traduzione dal greco è controversa quanto alle cifre, ma la sostanza è che il piacere della donna è molto superiore a quello dell’uomo).
Avanzo un’ipotesi. La donna fa sesso solo con se stessa. (Ripeto: è soltanto un’ipotesi). Ciò che le provoca l’orgasmo è un fatto puramente mentale, che si ingigantisce se, per pura casualità, l’uomo si comporta esattamente nel modo che ha in mente lei. Per questo finge. Per se stessa. Perché per lei l’illusione conta più della realtà.