The FK experience

November 29, 2004

SIA LODE AL PROFETA

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 1:51 pm

di Raul Montanari

(Questo post si aggancia a quello mio di sabato 20 Nov. intitolato “Su Peter Hammill”, un succinto ritratto del grande ma non famoso cantautore inglese, ex leader dei Van der Graaf Generator. Da informazioni assunte tramite una soffiata di Gianni Biondillo, nel prossimo romanzo di Raul, “La verità bugiarda”, che uscirà in primavera, la presenza dei VdGG - di cui Raul è come me vecchio fan- è addirittura devastante. A un certo punto sarà anche consumato un rapporto sessuale con il pezzo “Killer” e tutto il resto dell’album “H to He Who Am the Only One” come sottofondo… Ecco dunque – soprattutto per i fan del gruppo che a quanto pare albergano anche tra i frequentatori di questo blog- alcuni stralci significativi a questo proposito. I personaggi: Chris Bergmann, 27 anni, protagonista del libro, Gerry, 22, ragazzo molto disturbato e fanatico dell’horror che ascolta solo i VdGG, e Stefania, 18. Buona lettura. M.U.)

 

Chris stava per rispondere, poi sobbalzò perché le pareti della camera si misero a tremare.

All’inizio gli sembrò una tempesta, un uragano, o più precisamente un terremoto. Poi distinse dei tonfi che parevano provocati da quella palla che usano per buttare giù le case, e che invece dovevano essere colpi di batteria, visto che dal marasma sonoro adesso emergevano anche una chitarra e un sassofono.

Stefania scoppiò a ridere e per un attimo fu identica a suo fratello. Rovesciava indietro la testa come Marco, e le pieghe agli angoli della bocca e degli occhi erano uguali.

“Cos’è questa roba?”

“La musica di Gerry. Gerry!” gridò la ragazza, e diede un paio di pugni nel muro. “C’è un ospite, abbassa un po’!”

“Ma è pazzo?”

“Sì, completamente. Gerriii!”

Il frastuono diminuì a due riprese, come se Gerry avesse prima abbassato un pochino e poi ancora un po’, per scrupolo. Adesso sembrava musica, se non altro, e nemmeno brutta.

 

(Poi una conversazione fra Gerry, il protagonista Chris Bergmann e Stefania) :

 

Gerry tornò dalla cucina e fece girare qualche bottiglia di Coca Cola. Erano gelate.

“Lo so che tengo la musica troppo alta” disse in tono di scusa. “Ormai sono diventato sordo, cosa ci posso fare? Se mi metto le cuffie è peggio.”

“Sordo, figurati.” Stefania si sedette e bloccò la bottiglia negli incavi dei due piedi uniti. “Brrr!”

“Che musica è?” s’informò Chris.

“Io ascolto un solo gruppo, i Van der Graaf Generator. Li conosci? Posso darti del tu, vero?”

“Mi pare di averli sentiti nominare.”

“Non hanno fatto tanti dischi. Poco più di dieci. Quelli ufficiali, perché poi ci sono i bootleg, e tutti quelli che ha fatto da solo Peter Hammill, il mitico!”

“E’uno di loro?”

“Il leader. Il più grande poeta del rock. Tu fai il traduttore, vero? Dovresti tradurre i testi di Hammill. Io certe volte non ci capisco una sverza. Sai che se tu facessi un libro con i suoi testi lo comprerebbe un sacco di gente?”

“Ma se è un gruppo degli anni ’70 che non lo ascolta più nessuno!” disse Stefania. “Vendevano niente già allora, me l’hai detto tu!”

“In Italia vendevano eccome!”

“Tu sei proprio matto, Gerry. Dovresti ascoltare la musica dark di adesso, o magari la techno. Sei fuori personaggio, dai, non ce n’è proprio.”

“Non me ne frega un tubo” disse Gerry. “L’ho ascoltata per anni, quella merda, poi ho avuto l’illuminazione. A forza di andare indietro, indietro, all’origine di tutto, ho trovato i divini Van der Graaf! Cosa me ne importa di ascoltare quei fighetti che li hanno imitati? Gloria e amore ai Van der Graaf! Sia lode al profeta!”

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