The FK experience

November 27, 2004

SEX AND THE CITY, MA SOPRATTUTTO CITY

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 12:02 pm

Essere donne a Roma, dopo l’mtv day.

n.1

di sEp

 

(Inizia oggi una serie di sEp ispirata ai famosi telefilm andati in onda su TMC/La7, le cui puntate usciranno a scadenza mensile. Buona lettura. M.U.)

 

La domanda è questa: che scarpe deve indossare una signora per andare ad una riunione di movimento? Se una signora facesse parte del movimento non si porrebbe neanche il problema, probabilmente avrebbe un solo paio di Doc Marten’s blu, residuo di una adolescenza fine anni ‘80 ed indosserebbe quelle. Ma se la signora in questione non è del movimento e non è una sopravvissuta ad un’adolescenza fine anni ’80? Tanto per cominciare avrà dei Doc Marten’s neri, perché non dimentichiamo che Cobain ed il grunge sono morti nel 1994, anno in cui la nostra signora che sta per prendere parte ad una riunione di movimento, ma che non è del movimento, aveva 16 anni. Dopo Cobain li ha indossati anche Dolores O’riordan che per un frammento di video sembrava continuare la strada di Sinead O’connor dopo la morte di Cobain, anni dopo. Così facendo ha creato una certa continuità nel corso degli anni tra le calzature indossate dagli adolescenti, i teen, di quel periodo. Poniamo però il caso che la signora venga da un certo quartiere di Roma, Prati, tanto per fare un esempio. Quartiere in cui i ¾ degli adolescenti indossavano, fine anni ’90, le camicie a quadri rigirate con delle chester a tinta unita, con una gonnellina collegiale a pieghe, e poniamo il caso che la signora in questione che viene da Prati e che a fine anni ’90, in realtà, non portava i Doc Marten’s neri, ma dei tentativi di scarpe con il tacco, un taccone grosso da tanguera, stile Madonna del periodo Evita Peròn, molto probabilmente la signora in questione oggi avrà nel suo armadio anche un paio di stivali con il tacco molto basso. Probabilmente di quelle scarpe scomode a punta fina. E se la signora in questione ha un accenno di alluce valgo pronto a trasformarsi in patata, crediamo veramente che metta sotto sforzo il suo povero piede per una riunione di movimento del quale neanche fa parte? Questa è un’ipotesi decisamente da escludere. Provando a fare mente locale è probabile che la signora di Prati che sta per andare ad una riunione di movimento ma che non è del movimento possegga in casa, nel suo portascarpe un paio di Nike, probabile regalo di una sorella o di un genitore o di un cugino, di ritorno dagli Stati Uniti, un cugino avvocato, magari, così comuni nel quartiere Prati, a Roma, che non ha neanche bene idea di cosa sia il movimento se non finisce sul Parioli Pocket, un giornale patinato del Quartiere Parioli, appunto. Ecco quindi potrebbe accadere che la signora in questione possegga effettivamente un paio di Nike che non avrebbe mai comprato di sua spontanea volontà secondo i sani principi del boicottaggio alle multinazionali. Ma se te le regalano che fai? Le butti? E’ un peccato, pensa a tutti i bambini in Africa che non hanno neanche le pantofole. Ricapitolando: la signora di Prati che è stata adolescente verso la fine degli anni ’90 possiede diverse paia di scarpe, diverse nel numero e nel genere, non nella taglia, un signorile 36. La signora deve andare ad una riunione di movimento. Ma a questo punto abbiamo bisogno di un indizio in più: perché la signora di Prati che non è del movimento sta per andare ad una riunione di movimento? Per amore. Ricordate: la signora di Prati sta per andare ad una riunione di movimento per amore. Quindi che scarpe indosserà? I Doc Marten’s, gli stivali belli ma scomodi, o le blasfeme Nike? CI manca ancora un elemento: l’oggetto dell’amore. Va da se che se oggetto dell’amore della signora di Prati è uno dei capi del movimento non potrà che indossare i Doc Marten’s; così come se oggetto della bramosia della signora è magari un giornalista che scrive di movimento probabilmente sarà portata ad indossare gli stivali con il tacco; e se oggetto dell’amore della signora di Prati è una delle ragazze che fanno parte del movimento probabilmente indosserà le Nike, perché c’è un limite anche al livello di trasgressione che una signora di Prati può raggiungere. Ma non è tutto così semplice. Scegliere le scarpe giuste da indossare in una riunione amorosa non è mai semplice, soprattutto se la riunione amorosa avviene in una fumosa aula universitaria e argomento della riunione è il futuro del movimento. Per capire la scelta della signora, forse, ancora più che nella sua testa, dobbiamo entrare nei suoi piedi. Sembra una battuta, ma è la realtà. Una signora, una qualunque signora di Prati, non uscirebbe mai a cena con il suo innamorato con le scarpe basse. Per rendere questo più semplice la signora in questione ha bisogno di sapere prima che la tot sera uscirà con il suo amato perché così quel tot giorno indosserà scarpe basse e comode che faranno riposare il piede e lo prepareranno alla tortura serale. Ma può capitare che ci sia un imprevisto e visto che la signora di Prati è geneticamente una signora d’esperienza,a qualunque età, saprà che deve abituarsi a potare scarpe mezze e mezze, diciamo così. Ad esempio degli stivali bassi, per fare fronte ad ogni evenienza. Questo una signora di Prati pura, ma una meticcia, una che si è imbastardita, magari uscendo da Prati potrebbe comunque trovare difficoltà ad accettare la tortura di uno stivale durante una giornata lavorativa di minimo 9 ore fuori casa, anche perché di solito le signore di Prati che si imbastardiscono, che escono cioè da Prati, sono le signore che lavorano e non fanno gli avvocati. Quindi molto probabilmente la signora di Prati che sta per andare ad una riunione di movimento e che era adolescente alla fine degli anni ’90 è probabilmente una signora che lavora e che indossa o un paio di Doc Marten’s o un paio di Nike. Se la signora di Prati che lavora fuori casa circa 9 ore al giorno ha anche un accenno di alluce valgo non porterà mai, motivi di salute, i Doc Marten’s per più di 9 ore, sarebbe come diventare zoppa nel giro di 5 anni. La signora di Prati che lavora, che sta per andare ad una riunione di movimento e che soffre di alluce valgo porterà le Nike. E questa è la fine del movimento: i sogni vengono sconfitti dal dolore di un alluce valgo e dalla pratica necessità di due piedi.

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