LAMENTAZIONI
Su Nazione Indiana lo scrittore Nicola Lagioia si lamenta con fierezza d’intellettuale raffinatissimo. Pare abbia scritto un capolavoro (Occidente per principianti, Einaudi); almeno questo è quanto afferma l’ottimo Tiziano Scarpa. Non ho letto il libro, nè quello precedente del Lagioia, quindi non posso esprimere giudizi. Ma a seguire il discorso dei due scrittori, ora, in Italia, il mondo della critica è morto e sepolto. I critici sono morti. Lagioia, da D’Orrico, è stato soltanto segnalato sul Corriere della Sera Magazine. E cosa cazzo dovrebbero dire gli scrittori con le contropalle che hanno avuto la prima recensione (ottima, a dire il vero, come anche le altre - poche - che sono seguite) cinque mesi dopo l’uscita del loro libro? Io un esempio da fare ce l’avrei. Ma non lo faccio. Non mi piace lamentarmi. Ritenterò e sarò più fortunato. Io sono un duro.