LA SATIRA E’…
di Capote
(Ricevo e pubblico questo breve ma intenso pezzo di Capote, pseudonimo di un eccellente narratore romano. M.U.)
Non c’è niente di più acquiesciente della satira. Il satirico è quello che magari potrebbe covare dell’astio o dell’odio e cosa fa?… lo esplicita in vignetta. Come dire, guardate, è un astio risibile. Si dicono addosso: il mio odio fa ridere. Ovvero, non sono poi così tanto cattivo. Odi? Bucalo, infilzalo fisicamente. Ma come, scherzavi? Non l’odiavi? Ecco che l’odio è un fraintendimento.
Questi qui sono servi due volte: uno perchè fanno ridere, due perchè credono di odiare e invece non sanno odiare. Quindi sono servi del proprio fraintendimento. In realtà satireggiano se stessi. Odiare veramente è quasi impossibile.
L’odio di Dio nei confronti dell’uomo: farlo mortale… questo cova un odio smisurato. Lo trovo imperdonabile.