DESKTOP LOUNGE
Muoio(?)
con la tastiera in una mano
e il rosario nell’altra
//
digito la parola FINE
ma è tutto un falso
una cosa virtuale
//
vivo e vegetativo
arrancano le dita
mie
subacquee
al dolore della vita
//
mi spengo nel nulla
delle parole piene
dove uomini come me
si sintonizzano
col silenzio
//
meno dolore e più
lontani abbracci
faccio il segno
di Microsoft
prima d’andare a letto
//
e dopo
050 mg di Kriterium
chiudendo gli occhi stanchi
mi sorprendo
a guardare il pulsante di START
l’icona primigenia
il fatale bottone
del desktop subcosciente
//
nel sogno
rivivo le interlinee
rileggo ciò che ho scritto
e letto
nel silenzio assiderato
delle fibre ottiche
//
dormo nel blu cobalto
vergato da Bill Gates
vedo/più/niente
disconnetti
uomo/
zzz
stop.
(Postata in due "puntate" sul blog di Giulio Mozzi ieri sera verso le 23.00, qui riveduta e corretta e con un titolo)