The FK experience

aprile 11, 2012

Ora rimane la sera. Una nota su Effekappa.

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 7:54 pm

di Fabio Franzin

Non conosco di persona Franz Krauspenhaar, ma mi sono emozionato, qualche anno fa, leggendo il suo romanzo Era mio padre, dove l’autore ricercava, dentro la sua scrittura, le radici di un amore profondo, pur nel passato scomodo del genitore.
Non lo conosco di persona Franz, dicevo, ma so, per via del web dove ogni tanto mi rifugio – rete che tutto imbriglia e tira su, che tutto pesca nei suoi mari ora calmi, ora burrascosi, e sempre più spesso così inquinati dall’invidia e dal rancore, da discussioni insulse –, che anch’esso è una personalità scomoda, capace di attirare a sé simpatie e antipatie, di essere persino frainteso, credo. (continua…)

aprile 9, 2012

Riccardo Raimondo recensisce Effekappa su Critica letteraria.

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 7:19 pm

A una prima lettura, sembra che l’intero far poesia di K sia drammatico, in quanto drammatica ne è l’origine: stupore, tutto si capovolge, il drammatico diventa grammatica che definisce un mondo costruito da un ego spropositato che trancia via ogni fede precedente, fiducia, senso reale del tempo o regola di viaggio» – così Cristina Annino scrive nell’incipit della sua prefazione a Effekappa, l’ultima raccolta di versi di Franz Krauspenhaar (Zona Editrice 2011). (continua…)

marzo 15, 2012

Nonameplace recensisce Effekappa.

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 12:20 pm

Ho conosciuto Franz Krauspenhaar all’epoca della stesura del suo romanzo “Era mio padre”. Ricordo che durante uno di quei primi incontri parlammo anche di poesia, ma non della mia, più che misconosciuta, né della sua che in quel periodo, dopo alcune raccolte pubblicate on –line, era in una fase di stand-by. Parlammo di Mark Strand, o meglio io parlai ( credo anche per darmi un tono) di Strand che in quei giorni era fra i miei poeti preferiti, e intorno a lui e alla sua poesia mi aggiravo, e ne narravo ogni volta che se ne presentava l’occasione, in una sorta d’incantamento. Con me, immancabile, avevo perciò uno dei suoi libri. Lo mostrai a Franz che iniziò a sfogliarlo soffermandosi sull’una e l’altra poesia, dapprincipio distrattamente, forse solo per cortesia, poi sempre con maggiore interesse fino ad astrarsi quasi completamente dimenticandosi, mi parve, per lunghissimi istanti anche della mia presenza. Credo di aver provato in quel momento lo stesso sentimento di un innamorato a sentire elogiare la grazia della sua amata. Quel libro glielo donai quella sera stessa.
È un bel ricordo questo, proprio per la sua insolita dinamica, in genere scrittori e poeti mantengono alta l’attenzione solo se la conversazione verte su di loro. Non che questo accada sempre o che non accada a me, ma quella volta è andata così: sui versi di Strand si andò a sparigliare una prevedibile consuetudine di conversazione. (continua…)

Effekappa a Cosenza

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 11:50 am

A presentare il volume, nel pomeriggio di venerdì 24 febbraio, sono stati i docenti dell’Università degli Studi della Calabria Romeo Bufalo e Carlo Fanelli, insieme alla dottoressa Teresa Caligiure.

Muovendo dai caratteri della coralità e dell’oralità della poesia antica e mediante preganti riferimenti alla poesia francese dell’Ottocento e del primo Novecento, Romeo Bufalo, docente di Estetica, ha richiamato l’attenzione sull’importanza e sul ruolo svolti dalla poesia oggi in riferimento ai testi di Franz Krauspenhaar e sulla vena ironica che li caratterizza. La discussione è stata poi sviluppata da Carlo Fanelli, docente di Drammaturgia al Dams, che in riferimento ai saggi sull’umorismo di Bergson e Pirandello si è soffermato sulla teatralità di alcuni poesie dell’autore italo-tedesco e la mistione del comico e del drammatico all’interno delle sue situazioni poetiche. Nella raccolta poetica “Effekappa”, come ha sottolineato Teresa Caligiure, dottore di ricerca presso l’ateneo calabrese e autrice della postfazione al volume, l’autore affronta i motivi della solitudine, del dolore e dell’alienazione dell’uomo, lasciando sempre spazio alla speranza e affidando la ragione del vivere alla scrittura, ultima àncora di salvezza di fronte agli inestricabili labirinti esistenziali e alle difficoltà e al grigiore dell’esperienza quotidiana.

L’interesse del pubblico nei confronti dei testi letti in sala ha confermato come la poesia, pur essendo un genere settoriale e di nicchia, che oggi vanta pochissimi seguaci, conservi ancora il suo alto valore comunicativo e la capacità di sorprendere. Infatti quella di Krauspenhaar è una poesia lontana da qualsiasi esercizio di stile, ma vicina per tematiche e soluzioni stilistiche agli interessi dei lettori, che colpisce e impressiona mediante l’incastrarsi inconsueto di immagini, spesso in ossimoro, anafore, similitudini azzardate, per il lessico ora aulico ora quotidiano, senza offrire spiegazioni, ma calando il lettore nella nuda realtà e spingendolo a fare i conti con se stesso.

Alessandra Gigliotti

Da: Impressioni – il blog di Gianfranco Donadio.

febbraio 27, 2012

Effekappa a Milano – due date.

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 7:37 pm

Effekappa (Zona) verrà presentato nuovamente a Milano – dopo la bella presentazione alla trattoria La Fermada a cura di Marco Saya, mercoledì 29 al Circolo Romeo Cerizza via Meucci 2, a cura di Francesca Genti e Anna Lamberti Bocconi, e giovedì 1 marzo al GAV in via Accademia (traversa di via Porpora) a cura di Alessandra D’Agostino.

gennaio 27, 2012

Paper Blog -Cosa ho letto di recente – Daniele Vecchiotti recensisce 1975.

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 6:07 pm

Franz Krauspenhaar – “1975-Nonostante Pasolini, e purchè Buzzanca non lo sappia, al liceale piacciono le donne “, Caratteri Mobili

Una lucida e onesta fotografia di un affascinante periodo della storia italiana. Coinvolgente lo stile dello scrittore, bella ed encomiabile la sua sincerità e l’amore per il vero con cui smaschera le contraddizioni e le follie di quegli anni caldissimi di ideologie e impegno ad ogni costo. Peccato solo che, troppo spesso, la narrazione ceda il passo a una più fredda lista di nomi, eventi e analisi da documentario, facendo scendere la tensione con pagine simili più a un articolo di giornale che non alla bella e interessante prosa di cui Krauspenhaar sembra capace.

gennaio 26, 2012

I versi color amaranto di Krauspenhaar

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 6:57 pm

Lo scrittore milanese nella sua nuova raccolta esplora
la realtà attraverso il dramma umano e la fisicità del dolore.

di Angelo Molica Franco

Se il poetare di Franz Krauspenhaar fosse un colore, sarebbe l’amaranto poiché esso tocca tonalità – cremisi, scarlatto, granata capaci solo di somigliargli. Allo stesso modo, le strofe di “Ef-
fekappa” (Editrice Zona, 2011)sono ammantate da un sentimento che non è solo malinconia, dolcezza, dramma, dolore, bellezza: c’è sempre una traccia che sa sfuggire all’interpretazione del lettore. (continua…)

Andrea Caterini – nota su Effekappa.

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 2:29 pm

Leggo le poesie di “eFfe Kappa” di Franz Krauspenhaar. Di Krauspenhaar colpisce il modo in cui l’invettiva sia la bolla che custodisce la propria solitudine: “Per rabbia consumo chilometri. E’ così. Vite/ appese al collare del diavolo/ si nasce spalancati…”. (continua…)

gennaio 14, 2012

Francesco Forlani scrive di Effekappa su Nazione Indiana

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 12:27 pm

L’amico Francesco Forlani scrive nel suo modo inimitabile di Effekappa sul mio vecchio blog collettivo. QUI

gennaio 11, 2012

Giovanni Agnoloni recensisce Effekappa per La poesia e lo spirito

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 7:08 pm

Lo scrittore fiorentino Giovanni Agnoloni recensisce Effekappa per La poesia e lo spirito.

Definire Franz Krauspenhaar un poeta è riduttivo, e non solo perché è anche un romanziere.
Ce lo dimostra la sua nuova pubblicazione, la raccolta poetica edita da Zona, che ha per titolo le sue iniziali, Effekappa. Quasi un imperativo consonantizzato, che si fa personaggio e declina se stesso e il proprio grumo gutturale in una varietà di sfumature che sono lirica, flusso di coscienza e dialogo intimo. (continua…)

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